Eventi

14 - 15 - 16 settembre 2018

corso "Salute e Guarigione"

 

28 - 29 settembre 2018

corso "Viaggio nelle Emozioni"

20 - 21 Ottobre 2018

corso di "Ipnosi 1° Livello: La Scoperta dell'Inconscio"

9 - 10 novembre 2018

corso di "Leadership"

23 - 24 novembre 2018

corso "Spiritualità Pratica"

26 - 27 gennaio 2019

corso di "Ipnosi 2° Livello: Trasformazione dell'Anima"

16 - 17 marzo 2019

corso "Al di Là delle Parole: La Forza del Linguaggio Universale"

Mostra tutti gli articoli di questa sezione

Relax

QUANDO C'E' UNA META ANCHE IL DESERTO DIVENTA STRADA. Proverbio Tibetano (segnalata da Pietro Baldrighi)

BAMBINO DI 8 ANNI COMPLETA IL TRIATHLON SFIDANDO LA PARALISI CEREBRALE

GRAN BRETAGNA 28 Luglio 2015 - Un bambino di 8 anni, Bailey, che vive in Gran Bretagna è affetto da paralisi cerebrale da quando aveva 18 mesi e presenta  gravi difficoltà alle articolazioni. Nonostante questo ha sfidato la propria malattia, partecipando ad una competizione di triathlon e nel periodo precedente alla gara si è allenato provando a correre,

pedalare e nuotare nel lago vicino a casa sua. Nel corso della competizione il tifo per Bailey si è fatto sempre più fragoroso, in particolare negli ultimi metri che lo separavano dal traguardo: il padre lo seguiva a qualche metro di distanza, Bailey cerca di camminare sostenendosi al deambulatore e appare stremato dalla fatica. In un fotogramma si nota il bambino che rivolge lo sguardo alla folla e spinto dall’entusiasmo abbandona il deambulatore e percorre l’ultimo tratto della corsa senza sostegni, allargando le braccia quasi per volare, perde l’equilibrio, cade due volte ma si rialza e prende slancio come una farfalla ferita e riesce a raggiungere il suo traguardo sostenuto dall’incitamento e dall’entusiasmo della famiglia e del pubblico.

È complesso capire se siano state le incitazioni del pubblico a dare energia alla corsa di Bailey o se invece sia stata la forza interiore di questo bambino a dare voce alle persone che lo incoraggiavano.

La storia di Bailey che vince i suoi limiti ci insegna che non è importante vincere la gara arrivando ai primi posti sul podio, ma raggiungere i propri obiettivi con la consapevolezza che i sogni sono realizzabili.

 

Link    https://www.youtube.com/watch?v=D_4ekVWuedg